Stanchezza e difficoltà a dormire: è carenza di magnesio?

L’insonnia è un disturbo del sonno che si manifesta con l’incapacità di riuscire a dormire nonostante l’organismo ne abbia il bisogno fisiologico. Ad essere colpiti da questa problematica in Italia sono circa 9-10 milioni di persone. Con il passare del tempo, l’insonnia può diventare un disturbo cronico e causare difficoltà di concentrazione e memoria, senso di stanchezza e altre problematiche che possono impattare a livello fisico. Le cause che possono portare all’insonnia sono molteplici.

Riuscire a rilassarsi, in effetti, è molto più complesso di quanto si possa pensare, soprattutto quando ci sono tanti pensieri che vi passano per la testa. Tra le principali cause dei disturbi del sonno vi è la carenza di potassio e magnesio che possono provocare stati di nervosismo e stanchezza. In periodi particolarmente stressanti, l’organismo tende a consumare più magnesio del solito e quando i livelli di quest’ultimo si abbassano si possono avvertire vari sintomi: ecco quali sono e come riconoscerli.

 
 
Sintomi da carenza di magnesio

Il magnesio rappresenta un elemento essenziale per molti processi e meccanismi vitali che avvengono nel nostro organismo. A causa dello stile di vita moderno, però, molte persone non assumono la giusta quantità di questo elemento e per questo si osserva nella popolazione una diffusa carenza di magnesio. Questo elemento gioca un ruolo fondamentale all’interno dell’organismo, in quanto è in grado di agire in tutti i distretti corporei. Il magnesio è fondamentale per la produzione di energia, per il processo di sintesi delle proteine, per migliorare la rigenerazione cellulare e aumentare l’elasticità dei tessuti. Per quanto concerne l’apparato muscolo-scheletrico, il magnesio è fondamentale poiché è in grado di fissare il calcio nelle ossa e di dissolvere le calcificazioni che possono formarsi a carico dei tessuti molli. Inoltre, svolge anche un’azione distensiva e calmante dei muscoli e dei nervi.

Se si soffre di carenza di magnesio si possono verificare vari disturbi, sia fisici, che psico-emotivi. A livello psicologico possono comparire ansia, irritabilità, nervosismo e stanchezza immotivata. A livello fisico, invece, i sintomi più frequenti comprendono cefalee, disturbi del sonno, crampi e spasmi muscolari, disturbi circolatori, problemi intestinali ed eretismo cardiaco, ovvero un’alterazione del ritmo cardiaco. Il sintomo più evidente della carenza di magnesio è dato dalla comparsa di macchie di colore bianco sulle unghie.

Il fabbisogno quotidiano di magnesio cambia in base all’età e il sesso, ma, in generale, bisognerebbe assumerne tra i 300 e i 500 mg al giorno. Visto che i sintomi di una carenza di magnesio non sono specifici e possono essere causati anche da molti altri disturbi, per avere una vera e propria diagnosi è necessario sottoporsi agli esami del sangue per la misurazione dei valori di magnesio nel plasma.

Oltre agli integratori più comuni che si trovano nelle parafarmacie è bene approfondire la tematica del magnesio scoprendo dove si trova in natura e in quale quantità. Una dieta mirata potrebbe compensare il fabbisogno e ripristinare i corretti valori senza l’utilizzo di integratori addizionali.

 
 
Perché può aiutare a dormire meglio

Per addormentarsi e rimanere addormentato, il corpo e il cervello, hanno bisogno di rilassarsi. Il magnesio, a livello chimico, aiuta proprio questo processo attivando il sistema nervoso parasimpatico, responsabile della calma e del rilassamento. Questo elemento risulta essere provvidenziale e essenziale in caso di insonnia, poiché agisce su due fronti fondamentali del disturbo: la regolazione dei ritmi di sonno-veglia e il riequilibrio del sistema nervoso. Il magnesio, però, non aiuta solo ad addormentarsi, ma contribuisce anche a raggiungere un sonno profondo e riposante. Del resto, questo prezioso elemento rappresenta un importante equilibratore del sistema nervoso poiché è in grado di attivare la vitamina B1.

Il magnesio è coinvolto nel funzionamento del Gaba, il principale neurotrasmettitore del sistema centrale su cui agiscono, tra l’altro, i farmaci sedativi. Inoltre, contribuisce a migliorare la resistenza allo stress, contrastando l’insorgere dell’ansia e di stati depressivi. Questo minerale, quindi, è fondamentale per dormire meglio, perché attiva i neurotrasmettitori che favoriscono una condizione psico-fisica di calma, aiutando la secrezione di melatonina, noto anche come l’ormone del sonno, e allevia i disturbi dell’umore, spesso responsabili dell’insonnia.

 
 

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