Sono fiacco e non capisco perchè: i motivi scatenanti

 
 

La fiacchezza è un problema che accomuna tantissime persone. Si finisce per sentirsi stanchi, deboli, l’unica cosa che si desidera e dormire nel proprio letto e non si capisce quali siano le motivazioni di questa problematica.

Istintivamente si potrebbe essere portati a relazionare il problema con il naturale incedere dell’età e dello scorrere degli anni, forse però vi sbalordirà sapere che i più stremati sono proprio i giovani.

Le recenti ricerche del New Scientist parlano chiaro, sarebbe il 30% il quantitativo delle visite mediche in cui il paziente lamenta stanchezza e spossatezza, persino dopo un periodo di pausa dal lavoro come quello delle vacanze natalizie.

 
 
La fiacchezza e le possibili cause

La situazione di spossatezza e stanchezza ha un nome preciso: si chiama astenia. Il primo passo quando si ha questa sensazione è quello di individuare quali siano le cause dal momento che può verificarsi per svariati motivi.

In primo luogo, come è logico pensare, è necessario escludere che ci si trovi in questa condizione perché c’è una patologia in atto, in tal caso infatti il senso di stanchezza sarebbe semplicemente arrecato dalla presenza della malattia e dalla necessità da parte dell’organismo di convogliare le sue energie per combatterla.

In alternativa è possibile ricondurre la sensazione di spossatezza ad una grave carenza di vitamina D, dopo una reintegrazione si dovrebbe tornare alla normalità e ricominciare a sentirsi pieni di energie.

Ancora, infine, l’astenia può essere connessa a cause di tipo psicologico, la situazione potrebbe essere un effetto di patologie psichiatriche come la depressione. Qualora la causa fosse una qualsiasi patologia, sia di carattere psicologico che fisico, l’unica soluzione possibile è quella di eliminare il malessere.

 
 
Astenia e le proprie abitudini

Esistono anche casi in cui l’astenia non sia da ricondurre a nessuna patologia in particolare e ad alcuna carenza di vitamine, alcune volte la problematica può essere semplicemente frutto di uno stile di vita sballato che non permette il totale recupero dalle fatiche affrontate il giorno precedente.

Al di là di una quantità e qualità di sonno non soddisfacente, che sono ovviamente le prime due cause dell’astenia ci sono tantissime piccole abitudini quotidiane che potrebbero apparire insignificanti ma che in realtà rivestono un ruolo di grande importanza.

 
– Uso di caffeina e stimolanti per svegliarsi

In Italia l’utilizzo di caffè, specialmente nelle prime ore del mattino per riprendersi dal sonno è un usanza radicatissima. Tuttavia questa soluzione si rivela essere altamente inefficace specialmente sul lungo termine. Se volessimo infatti rappresentare matematicamente gli effetti della caffeina sul corpo umano osserveremmo come la curva che si viene a creare è una parabola discendente. Infatti sembrerebbe che dopo l’assunzione di caffè lo scoppio di energie ci sia solo durante i primi momenti, seguiti poi da un calo drastico delle forze.

 
– Sonno corretto e luce blu

Tra le abitudini più nocive per un sonno corretto abbiamo sicuramente quella dell’utilizzo di apparecchiature elettroniche prima di dormire. I medici sono concordi sul definire negativi gli effetti delle luci blu (quelle emesse dai monitor di qualsiasi apparecchiatura elettronica) sulla quantità del sonno.

L’esposizione ad un schermo sarebbe da evitare anche nei momenti prima di andare a letto, specialmente se si eseguono attività stimolanti per il cervello, ad esempio un videogioco.

 
– Alimentarsi nel modo corretto

Non ci sono molti segreti per ciò che concerne questo aspetto, ormai è risaputo che una dieta bilanciata, contenete tutti i nutrienti di cui il nostro organismo necessita, distribuiti correttamente in modo tale da coprire il fabbisogno giornaliero, è la chiave per stare bene.

 
– Occhio al livello di zuccheri

Lo zucchero rappresenta per il nostro organismo una fonte di energia pressoché immediata. Il che vuol dire che una volta immesso nell’organismo verrà immediatamente sfruttato come fonte di energia principale per permetterci di portare a termine le nostre attività.

Il rovescio della medaglia è che una volta che questa risorsa sarà finita soffriremo di una grande sensazione di stanchezza. Il segreto sta quindi nel non esagerare con le quantità di zucchero specialmente nelle prime ore del mattino, ossia a colazione.