Non ho voglia di fare l’amore, crisi o fattore temporaneo?

 
 

Molto spesso, può capitare che all’interno della coppia, si verifichino dei momenti in cui uno dei due partners o anche tutti e due, abbiano meno voglia di fare l’amore.
Perchè accade questo?

 
 
Il calo del desiderio sessuale

Purtroppo la maggior parte delle coppie, si trova a dover affrontare questo problema prima o poi.
Ma da dove nasce il calo del desiderio e vi si può porre rimedio?

Sono molte le ricerche che quotidianamente vengono svolte su internet, al fine di porre rimedio a questa questione molto delicata, ma la risposta alla domanda non può essere singola, ma va scavata dentro ad ognuno di noi.

Secondo la maggioranza delle persone, il calo del desiderio sessuale va imputato allo stress, che contorna costantemente la vita di tutti noi ogni giorno e crea molta stanchezza anche sotto le coperte.

Ma vi sono anche altri fattori che possono far diminuire la libido, dai livelli ormonali al concetto personale che ognuno ha di se stesso.
Il tutto dipende anche dalla fase di vita in cui ci troviamo e dai nostri ritmi quotidiani e relazionali.

 
 
I motivi principali che comportano un calo del desiderio sessuale

Secondo gli esperti, esistono dei motivi principali a cui collegare la perdita della carica erotica:

sentimenti di rabbia e risentimento: provare questi sentimenti negativi, potrebbe portare ad avere risvolti anche nella vita privata. In questo modo infatti si perde la voglia di relazionarsi all’altro e così viene a mancare l’armonia tipica di una coppia;

stile di vita altamente sedentario: se passiamo troppo tempo seduti o sdraiati, avremo delle conseguenze negative per quanto riguarda il piano sessuale. Fare esercizi di varia tipologia, va a stimolare la circolazione sanguigna che a sua volta incide sulla libido;

consumo elevato di cibi strettamente raffinati: mangiare cibo troppo elaborato,comporta un affaticamento della digestione che stressa il cervello, e quindi sarebbe meglio limitare il consumo di carboidrati e di zuccheri;

non si fa sesso anche se si crede di farlo: un concetto un po’ difficile, ma che descrive un circolo vizioso sulla base del quale più sesso si fa e più se ne vuole fare e viceversa, in quanto il corpo si adatta ai ritmi che noi gli imponiamo;

la masturbazione viene trascurata: se si evita la masturbazione, il corpo si adatterà a fare meno sesso fino a trascurarlo. La masturbazione è un fenomeno fisiologico e può essere praticato anche in coppia;

consumo elevato di alcool: questa sostanza può inibire ma se si esagera vengono ridotti i livelli della serotonina, nota per essere l’ormone del buonumore;

non condividi le tue fantasie: esporre le proprie fantasie può essere di grande stimolo per la carica sessuale, che così esce dagli schemi della monotonia. La comunicazione è fondamentale in ogni coppia;

la depressione: è una malattia a tutti gli effetti che comporta anche un minor interesse verso l’ambito sessuale;

sbalzi ormonali: il calo della passione può avere origine da un considerevole sbalzo ormonale ed in questo caso risulta utile procedere a delle analisi del sangue per evidenziare qualche problema di questa natura;

la pillola: se essa non risponde completamente a tutte le nostre esigenze, può essere responsabile di un desiderio scemato di fare l’amore e quindi si consiglia di ricorrere ad un contraccettivo alternativo;

farmaci: esistono molti farmaci, soprattutto quelli atti a combattere la depressione e i tranquillanti che vanno a ridurre le pulsioni sessuali e il problema si risolve sospendendone l’assunzione.

 
 
A chi rivolgersi per avere sostegno?

Riconoscere di avere un problema, è un enorme passo verso la sua soluzione.
In primo luogo, bisogna comunicare con il proprio compagno per condividere il nostro disagio e non sentirci soli, e poi ci si può rivolgere ad un professionista, come nel caso di un sessuologo.

Si può chiedere un eventuale parere anche al nostro ginecologo, andrologo o medico di fiducia che potranno indirizzarci verso il percorso migliore da intraprendere.
In questo modo potremo beneficiare di una diagnosi fatta da un professionista del settore che ci guiderà attraverso un approccio terapeutico adeguato al nostro problema.