Difese immunitarie basse: prevenzione e dieta

difese immunitarie basse

Moltissime persone soffrono di stanchezza e spossatezza, soprattutto durante i cambi di stagione; uno dei motivi per cui questo accade può essere l’abbassamento delle difese immunitarie. Il nostro sistema immunitario, infatti, serve a difenderci da tutti i virus e i batteri che normalmente incontriamo nella nostra vita: si tratta di un complesso sistema costituito da organi, come i linfonodi, e da cellule come i globuli bianchi che contribuiscono a mantenere il corpo al sicuro dalle infezioni.

Normalmente, il sistema immunitario è in grado di eliminare batteri e virus prima che essi diventino pericolosi per l’organismo; non sempre però questo succede, si comincia a sentirsi stanchi e successivamente ci ammaliamo. Anche in questo caso, però, il sistema immunitario non smette di agire: nel caso di raffreddore o influenza, ad esempio, spesso non vengono prescritti farmaci antivirali ma soltanto medicine che possano aiutare a controllare i sintomi, come antipiretici o decongestionanti nasali. Il sistema immunitario continua dunque a combattere i virus: quando ci riprendiamo dal raffreddore o dall’influenza, ciò significa che la battaglia è stata vinta.

 

Ammalarsi di continuo: perchè?

Naturalmente, la forza del sistema immunitario dipende dallo stato di salute generale del corpo, e può essere influenzato da fattori come l’età, l’alimentazione e lo stile di vita. Non a caso, ad esempio, anziani e bambini sono considerati categorie a rischio per quanto riguarda il virus influenzale, e vengono invitati a vaccinarsi ogni volte che viene trovato un nuovo ceppo del virus. Tra gli altri fattori che contribuiscono ad abbassare le difese immunitarie ci sono il fumo e l’abuso di alcool; il fumo, ad esempio, danneggia l’epitelio delle mucose, permettendo ai virus e ai batteri di entrare più facilmente nel nostro corpo. L’esercizio fisico, al contrario, rende più forte il sistema immunitario, rendendoci più resistenti alle infezioni.

 

Cosa assumere per rinforzare le difese

Per rinforzare il nostro sistema immunitario, insomma, bisogna mantenere uno stile di vita sano, con un’alimentazione adeguata e un moderato esercizio fisico; esistono però alcuni cibi che sono più utili di altri nel migliorare la nostra funzione immunitaria.

Possiamo innanzitutto parlare degli agrumi, che rinforzano le difese grazie al loro elevato contenuto di vitamina C: sebbene non vi siano evidente scientifiche del fatto che la vitamina C possa contribuire a far passare più in fretta un raffreddore in atto, infatti, si tratta di una vitamina molto importante nella prevenzione delle malattie stagionali. Un altro rimedio poco noto per rinforzare il sistema immunitario è l’aglio, da consumare rigorosamente a crudo; si tratta di un rimedio noto già dal medioevo, quando durante le epidemie di peste i medici cercavano di proteggersi dal contagio indossando delle apposite maschere con all’interno degli spicchi d’aglio. Se l’aglio non è gradito, può anche essere assunto come integratore sotto forma di capsule.

 

Rimanendo nel campo degli integratori, vi sono diverse piante e rimedi naturali che possono essere assunte per rinforzare il sistema immunitario: innanzitutto è opportuno verificare di non avere carenze né di vitamine né di sali minerali, e di assumere una quantità sufficiente di proteine. Si potranno inoltre assumere dei fitoestratti, come l’euleterococco, l’echinacea e l’uncaria: si tratta di sostanze derivate dalle piante, che possono essere acquistate in erboristeria e assunte sotto forma di tintura madre durante il cambio di stagione.

Esiste inoltre un altro rimedio naturale che potrà aiutarvi ad affrontare il passaggio alla stagione fredda: lo zenzero, tra le cui molteplici proprietà vi è anche quella di aumentare le difese immunitarie. Lo zenzero si trova sotto forma di radice, e può essere acquistato in erboristeria o nei supermercati più forniti; sebbene si possa trovare anche già essiccato e grattugiato, bisogna preferire quello fresco in quanto più ricco di vitamine e nutrienti.

 

Lo zenzero può essere aggiunto, grattugiandolo, a piatti dolci o salati, può essere utilizzato negli estratti e nei centrifugati, oppure può essere utilizzato per realizzare un decotto. La ricetta del decotto di zenzero è semplicissima: basterà prendere un pezzo di radice di zenzero della lunghezza di qualche cm, pelarlo, tagliarlo a pezzetti e metterli in un pentolino insieme a dell’acqua. Successivamente l’acqua dovrà essere portata a ebollizione, e il decotto dovrà bollire per almeno 10 minuti; dopo altri 10 minuti di riposo sarà possibile completarlo con il succo di un limone e un dolcificante di vostra scelta.

Si tratta di un decotto dal sapore gradevole, che assunto mattina e sera vi permetterà di mantenere in salute il vostro sistema immunitario e il vostro intestino, e vi permetterà inoltre di dare una spinta al vostro metabolismo permettendovi di bruciare più calorie durante il giorno. Si tratta insomma di un vero e proprio toccasana per la vostra salute.

 

Le piante e la frutta, doni della Natura, sono un valido aiuto per il benessere e le terapie alternative e naturali. Oltre al succo di olivo che apporta molteplici benefici per la salute, non bisogna dimenticare questi concentrati, meglio se presi bio, in grado di aiutare l’organismo nella cura e nelle prevenzioni di alcune infiammazioni.

 
 

Succo di mirtillo: tantissime proprietà in un frutto piccolissimo

succo mirtillo infiammazione

Il succo di mirtillo, oltre ad essere un efficace trattamento anti-invecchiamento, grazie alla sua alta concentrazione di antiossidanti, è anche un antifiammatorio che agisce a livello intestinale. Infatti è utile in caso di gastroenterite acuta, per ripristinare la regolarità intestinale e bloccare gli attacchi di diarrea. Il mirtillo è molto utile anche contro la cistite e si utilizza, soprattutto in abbinamento ai farmaci tradizionali, quando si è colpiti da escherichia coli. L’escherichia coli è un battere che attacca la vescica e si contrae, principalmente, da cibi contaminati o facendo il bagno in mari, laghi e fiumi.

 
 

Succo di aloe vera: un’aspirina naturale

succo aloe infiammazione

Nel succo di aloe vera è presente l’acido salicilico, che è lo stesso principio attivo contenuto nell’aspirina. È quindi, scientificamente provato, che il succo concentrato di aloe sia un ottimo antinfiammatorio, utile curare i sintomi di raffreddori ed influenze, quali mal di testa, dolori muscolari e catarro. Inoltre, l’aloe vera ha proprietà normo-glicemizzanti: aiuta a mantenere un costante livello di glicemia nel sangue, evitandone picchi e cadute e sopprimendo gli attacchi di fame nervosa o da ipo-glicemia.

 
 

Succo di barbabietola: una sferzata di energia

succo barbabietola proprietà

La barbabietola è un alimento molto utilizzato anche nello svezzamento dei neonati. Questo perché è dolce, zuccherina, molto energetica e nutriente. Il succo di barbabietola ha proprietà sfiammanti sul fegato, quindi è utile berne un bicchiere dopo un abuso alimentare o un pasto molto ricco, per aiutare il fegato a smaltire tutte le tossine del super-lavoro che è stato chiamato a fare. Inoltre, il succo di barbabietola è un fluidificante naturale del sangue e contribuisce a tenere sotto controllo i livelli di pressione arteriosa. Una cosa da tenere presente è che, quando si mangia la barbabietola o se ne beve il succo, le feci possono tingersi di rosso acceso, rosso scuro o violaceo: non bisogna preoccuparsi, è un fenomeno assolutamente normale.

 
 

Tarassaco: contro colesterolo e infiammazioni vascolari

tarassaco proprietà

Il tarassaco, o dente di leone, ha moltissime proprietà terapeutiche. Ha un sapore amaro, che non a tutti piace. È consigliabile, quindi, consumarne il succo concentrato sciolto in acqua calda, come se fosse una tisana, in modo da poterlo zuccherare o dolcificare con del miele, che ne migliora l’appetibilità. Il tarassaco aiuta il fegato a detossinarsi, contribuisce alla corretta assimilazione del calcio da parte delle ossa e ha effetti benefici sulla salute delle pareti venose, arteriose e dei capillari. Il tarassaco previene e cura le infiammazioni vascolari, promuovendo la buona circolazione sanguigna. Questo non solo aiuta a tenere controllati i livelli di pressione, ma contribuisce, anche, all’eliminazione delle placche di colesterolo. Il sangue più liquido, infatti, scorrendo meglio nelle arterie, riesce a distaccare le placche di colesterolo e metterle in circolo, in modo che possano essere fisiologicamente eliminate.

 
 

Tamarindo: per la digestione e l’apparato digerente

succo di tamarindo

Il tamarindo contiene naturalmente acido citrico, un principio attivo di grande efficacia per le infiammazioni del tratto digerente. È indicato nelle stomatiti, cioè le afte dolorose che si formano in bocca, dopo una digestione particolarmente difficile. Aiuta a curare le indigestioni e le intossicazioni alimentari e da alcool. È un lassativo naturale, in grado di sfiammare l’intestino sovraccarico e serve anche nella cura delle emorroidi infiammate, sulle quali ha effetti benefici, rendendole meno dolorose. Infine è utile, da sorseggiare a cucchiaini, in caso di vomito. Infatti, il succo concentrato di tamarindo ha un blando effetto antiemetico e, contemporaneamente, inibisce i recettori della sete. Questo è molto di aiuto quando si vomita e non si può bere perché è stato imposto il digiuno completo.