Rimedi naturali per ridurre il colesterolo alto senza statine

Rimedi naturali per ridurre il colesterolo alto senza statine
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Il colesterolo alto è un problema da prendere molto seriamente e di certo da non sottovalutare. La terapia farmacologia utilizzata in caso di ipercolesterolimia, ovvero appunto il colesterolo a livelli eccessivi e quindi pericolosi, consiste nella somministrazione delle statine, che vanno ad agire sul fegato riducendo la sua produzione di colesterolo, che rappresenta la maggior parte di quello che circola nel sangue.

 

Il colesterolo HDL e LDL: le differenze

Esistono due tipi di colesterolo, quello “buono“, ovvero l’HDL e quello definito cattivo ovvero LDL. Il primo è quello che serve al corpo umano, perché protegge dagli infarti e da patologie molto gravi, quello cattivo, invece, è quello che si deposita nel nostro sangue e nelle arterie. Proprio questo accumulo, se in misura eccessiva, è molto pericoloso per la salute perché, ricordiamolo, il sangue trasporta l’ossigeno a cuore e cervello e al resto degli organi e quindi è bene che non vi siano ostacoli nella sua circolazione routinaria.

 

Come combattere il colesterolo a tavola

L’alimentazione è fondamentale; negli ultimi anni le uova sono state messe sotto torchio come se fossero le responsabili numero uno dell’aumento del colesterolo. Cerchiamo di fare chiarezza ascoltando nel video le accortezze del Dott. Ciro Vestita.

 
 
Le statine sono pericolose?

Molti non vogliono assumere le statine per ridurre il colesterolo perché le ritengono pericolose per la propria salute e in effetti qualche problema questo farmaco lo dà. Spesso dà problemi muscolari, a volte un effetto collaterale è quello su alcuni enzimi epatici, ma normalmente la terapia viene seguita passo dopo passo e si può modulare. Come accade per tutti i farmaci, conviene utilizzarlo solo nel caso in cui la somministrazione comporti dei vantaggi importanti, altrimenti sarà sempre bene scegliere delle alternative naturali. Si tratta invece di una terapia indispensabile per chi ha avuto un problema cardiaco importante, chi ha subito un ictus e per chi ha delle arterie molto malandate. Dunque, sarà bene affidarsi comunque a un medico e valutare assieme a lui la terapia migliore per affrontare l’aumento del colesterolo, cercando di capire se un cambiamento nello stile di vita può, da solo, produrre un miglioramento del proprio stato di salute oppure no.

 

Le alternative naturali alle statine

    Se con un pò di movimento, con un’alimentazione sana e con qualche rimedio naturale si può ovviare alla somministrazione delle statine è senz’altro la scelta più oculata da fare per il paziente, che in modo naturale può ripristinare un equilibrio fisiologico nel suo organismo.

  • Un integratore naturale è il riso rosso fermentato, in cui si trovano delle statine naturali. Questa tipologia di riso si produce facendo fermentare il riso comune con il cosiddetto lievito rosso. Nel riso rosso c’è poi la molecola chiamata Monacolina K, che funge da statina naturale: secondo molti studi, assumerne 10 mg ogni giorno significa ridurre il colesterolo in eccesso in modo sicuro e significativo.
  • Un antidoto, invece, agli eventuali effetti collaterali delle statine, è il coenzima Q10, una molecola fondamentale per il nostro organismo, che serve per dare energia e come antiossidante. In alcuni casi funziona molto bene per ridurre gli effetti collaterali delle statine.
  • Poi ci sono gli altri fattori, ugualmente importanti. Cominciamo dall’alimentazione, che dovrà essere ricca di Omega 3 e grassi “buoni” come quelli contenuti nella frutta secca, nel salmone e nell’avocado ad esempio, e dovrà ridurre in modo considerevole l’uso di carne rossa, zucchero e latticini. Va molto bene anche aumentare il consumo delle fibre, quindi largo a verdura e frutta e a prodotti freschi e stagionali, tutto abbinato con del movimento. In particolare si consiglia di mangiare cereali, noci e mandorle, proteine della soia, moltissime fibre, pesce almeno due volte alla settimana e condire a crudo con olio extravergine di oliva, ricco di omega 3 e quindi quelli che abbiamo definito i grassi buoni. Attenzione invece agli insaccati, alle uova, ai formaggi e al resto dei latticini, occhio anche all’alcool che va eliminato o comunque fortemente ridotto.
  • Infine, gli ultimi suggerimenti: sicuramente è vietato fumare, un po’ di sport va fatto in modo regolare, anche con delle camminate tutti i giorni o almeno tre volte alla settimana ed è consigliato ridurre il livello di stress, magari con un po’ di meditazione.

 

I prodotti in commercio per abbassare il colesterolo

Elenchiamo i più conosciuti che si possono trovare in farmacia o nei supermercati.

Lactoflorene Colesterolo è un integratore alimentare particolarmente utile per combattere il colesterolo cattivo, quello cosiddetto LDL (Low Density Lipoprotein). I costituenti che questo formulato integra all’interno dell’organismo sono molteplici, e comprendono non solo vitamine e antiossidanti, ma anche microrganismi GRAS riconosciuti come probiotici (che favoriscono, dunque, la salute dell’individuo). I probiotici, che popolano l’intestino soprattutto a livello del colon, sono infatti generalmente correlati a un basso rischio di malattie cardiovascolari.
Il microrganismo contenuto all’interno del Lactoflorene Colesterolo è il Bifidobacterium longum BB536, isolato per la prima volta nel 1977.
Il formulato include anche il Coenzima Q10, che funge da antiossidante e stabilizza le membrane cellulari, oltre alla Vitamina PP (anche conosciuta con il nome di Niacina o Vitamina B3) che riduce i livelli di colesterolo LDL nel sangue, aumentando quelli di HDL. Va ricordato che questo prodotto unisce l’azione dei fermenti lattici con quella del riso rosso fermentato che non è esente da effetti collaterali (vedi paragrafo più in basso).

Kilocal Colesterolo è un integratore assumibile sotto forma di compresse. Contiene estratto di riso rosso fermentato, estratti vegetali specifici, Monacolina K, Acido folico (Vitamine del gruppo B9), Coenzima Q10 e cromo.
La particolare formulazione delle compresse consente un rilascio differenziato nel tempo: lo strato veloce, infatti, rilascia immediatamente principi ipocolesterolemizzanti e in grado di ridurre la glicemia, nonché antiaggreganti e diuretici. Lo strato lento, al contrario, rilascia sostanze che hanno un effetto prolungato nel tempo, come antiossidanti in grado di ridurre la formazione di placche aterosclerotiche, enzimi che favoriscono la demolizione del grasso, principi che riducono il colesterolo LDL (favorendo quello buono) e fibre che riducono l’assorbimento di grassi e zuccheri provenienti dall’alimentazione.

Il bergamotto è un agrume simile al limone, in grado di apportare molti benefici all’organismo. Protagonista di una precisa miscela di te, in particolare dell’Earl Grey inglese, il bergamotto è ricco di Vitamina C, un importante antiossidante in grado di limitare la formazione di placche aterosclerotiche, limitando l’ossidazione del colesterolo; inoltre, il bergamotto contiene flavanoni quali esperetina e naringenina, che oltre a fungere da antiossidanti sono in grado di limitare l’attività dell’enzima Idrossimetilglucaril Coenzima A, responsabile della sintesi di colesterolo cattivo.
Tuttavia, non bisogna dimenticare che il bergamotto, e in particolare il suo succo, è ricco di acido citrico, e può causare gastrite o bruciore di stomaco in soggetti predisposti. Inoltre, l’ingestione di elevate quantità di bergamotto potrebbe portare a un accumulo di Vitamina C, che può causare diarrea e dolori addominali.

 

Riso rosso fermentato: le controindicazioni

Le proprietà ipocolesterolemizzanti del riso rosso fermentato sono ormai note: grazie al contenuto di Monelina K, prodotto di scarto della digestione di microrganismi, è in grado di agire in modo analogo ai farmaci contenenti statine. Tuttavia, anche il riso rosso fermentato presenta delle controindicazioni.
Il primo effetto collaterale che si può riscontrare nel caso di abuso di riso rosso fermentato è quello simile a un eccesso di statine: dolori muscolari, sanguinamento del naso, mal di gola e problemi gastrointestinali; i sintomi vengono poi amplificati se si consuma il riso rosso fermentato in concomitanza con un trattamento a base di statine.
I soggetti che devono prestare maggiore attenzione al consumo di riso rosso fermentato sono quelli sensibili alle statine; inoltre, anche se la tossicità acuta prevede dosi molto elevate, bisogna consumare il riso rosso fermentato moderatamente nel tempo, per non incorrere in problemi di tossicità cronica.

 
Un integratore che spicca per essere gradito dalla maggioranza delle persone che lo hanno provato è ricco di Oleuropeina, si tratta di un estratto di foglie di olivo che favorisce il metabolismo dei lipidi e dei carboidrati, un dato confermato dal Ministero della Salute che ne ha dato la Certificazione. Il preparato a base di foglie di Olivo non è tossico, non presenta effetti collaterali nè controindicazioni per un utilizzo quotidiano a lungo termine. L’unica accortezza è quella di non usarlo in gravidanza e durante l’allattamento poichè non sono stati compiuti studi in tali condizioni.

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