I toccasana invernali: decotti e infusi per non soffrire l’inverno

Durante l’inverno capita spesso di soffrire di piccoli raffreddori e malanni stagionali; non sempre però è necessario ricorrere ai farmaci tradizionali, che possono causare effetti collaterali e sono spesso difficili da metabolizzare per l’organismo. Un’ottima alternativa all’uso dei farmaci può venire dalle erbe, che durante l’inverno possono essere consumate sotto forma di decotti e infusi, in modo da riscaldarsi e contemporaneamente curare la propria salute.

Differenza tra decotto e infuso

Sebbene nel linguaggio comune “decotto” e “infuso” vengano utilizzati quasi come sinonimi, in realtà si tratta di due modi diversi di preparare le erbe per il consumo. In entrambi i casi l’acqua viene utilizzata come solvente per disciogliere le sostanze nutritive contenute nelle erbe, ma a cambiare sono la temperatura dell’acqua ed il procedimento utilizzato. Gli infusi vengono realizzati con acqua calda ma non bollente, intorno agli 80°C, che viene versata sulle erbe contenute in un recipiente di vetro o ceramica. Dopo cinque o dieci minuti di infusione è possibile mescolare e filtrare il composto, che va bevuto immediatamente con l’eventuale aggiunta di un po’ di miele o sciroppo d’acero. Il metodo dell’infusione è adatto per tutte le erbe e i fiori più delicati, che perderebbero tutte le loro proprietà se venissero in contatto con l’acqua bollente. Per preparare un decotto, invece, bisogna versare in un pentolino dell’acqua fredda insieme alle erbe, le radici o le bacche che si vogliono utilizzare: il composto andrà portato a ebollizione e lasciato bollire per 10-20 minuti. Anche in questo caso, il decotto dovrà essere filtrato prima del consumo, e potrà essere dolcificato. Questo metodo è particolarmente adatto alle radici e alle bacche più resistenti, che hanno bisogno di alte temperature e di tempi più lunghi per rilasciare i propri principi attivi.

Le tisane che si possono comprare comunemente al supermercato, dunque, sono infusi e non decotti: si tratta comunque di prodotti realizzati industrialmente, le cui materie prime sono spesso vecchie e poco efficaci. Per questo motivo è sempre preferibile acquistare le erbe sfuse in erboristeria, dove è possibile assicurarsi della loro qualità e freschezza: tale consiglio è valido sia per i decotti che per gli infusi.

Rimedi contro esaurimento e spossatezza invernale

Infuso di malva, preparazione

infuso di malva ricettaUno dei problemi che si verificano più comunemente nella stagione invernale è il mal di gola, che può anche essere accompagnato dalla tosse. Piccoli disturbi che provocano malessere quotidiano e stanchezza. Una pianta officinale particolarmente utile per combattere tale disturbo è la malva, che può essere utilizzata anche per regolarizzare l’intestino pigro e, applicata esternamente, anche per le scottature solari. Le parti più utilizzate in erboristeria sono i fiori, che vengono essiccati e possono essere utilizzati per realizzare infusi. I fiori di malva, infatti, sono ricchi di flavonoidi, tannini, carotene, malvina e mucillagini: queste ultime sono sostanze vischiose che proteggono gli ambienti con cui entrano a contatto, rendendo la malva particolarmente adatta per contrastare le infiammazioni del cavo orale. Un altro vantaggio delle mucillagini consiste nella loro capacità di ammorbidire le feci, che rende la malva un’alleata preziosa anche per coloro che soffrono di stitichezza. Il modo migliore per utilizzare la malva per via interna è l’infusione, che deve essere realizzata in acqua tiepida e mai troppo calda, così da non distruggere i principi attivi presenti nei fiori. Per realizzare l’infuso di malva è sufficiente versare un cucchiaio raso di fiori secchi e sminuzzati in una tazza di acqua tiepida, e lasciare in infusione per un’ora. Al termine del periodo di infusione sarà possibile filtrare e bere l’infuso, che avrà un gusto piacevole e un bel colore blu: oltre a dare sollievo contro tosse e mal di gola, l’infuso di malva aiuterà anche coloro che soffrono di gengivite o mal di denti, oppure di gastrite.

Decotto di zenzero, preparazione

decotto zenzero ricettaUn’altra pianta medicinale dalle molteplici proprietà curative è lo zenzero, una radice originaria delle zone tropicali come l’India. Lo zenzero è famoso principalmente per le sue qualità antiemetiche: non a caso, le bevande a base di zenzero come la ginger ale sono comunemente consumate dalle donne in gravidanza per contrastare le nausee mattutine. Il principio attivo contenuto nello zenzero è il gingerolo, una molecola dalle qualità antinfiammatorie che si dimostra adatta nei casi di reumatismi, gastrite e infiammazione varie. Lo zenzero viene comunemente consumato sotto forma di decotto, preferibilmente insieme al limone: per realizzare il decotto sarà necessario utilizzare una radice di zenzero fresco, che potrà essere acquistata in erboristeria o in un supermercato ben fornito. Per preparare il decotto bisognerà tagliare e sbucciare un pezzo di zenzero della lunghezza di pochi cm; lo zenzero andrà poi tagliato in pezzettini piccoli e messo in un pentolino insieme a due tazze d’acqua. Bisognerà poi portare a ebollizione il composto, farlo bollire per dieci minuti e farlo riposare per altrettanto tempo. Infine, per completare la bevanda si potrà aggiungere il succo di uno o di due limoni, e dolcificare a piacere. Assumendolo regolarmente ogni giorno, l’infuso di zenzero vi aiuterà a rinforzare il vostro sistema immunitario, riattiverà il metabolismo permettendovi di perdere peso facilmente, e grazie al suo alto contenuto in antiossidanti vi aiuterà a mantenere la pelle giovane e a ritardare l’invecchiamento.

Decotto di foglie di ulivo, preparazione

decotto foglie di olivo ricettaChi invece soffre di pressione alta potrà trarre beneficio dall’assunzione di un decotto di foglie di ulivo: sebbene l’ulivo sia generalmente coltivato per i suoi frutti, infatti, il decotto realizzato con le sue foglie è stato per lungo tempo un rimedio della medicina tradizionale mediterranea. Non si tratta però soltanto di un rimedio della nonna: l’efficacia del decotto di foglie di ulivo è infatti stata recentemente confermata da uno studio scientifico condotto in Nuova Zelanda, che ha mostrato come l’estratto di foglie d’ulivo, ricco di polifenoli, sia in grado di migliorare e potenziare l’azione dell’insulina sul corpo umano, contribuendo anche ad abbassare la pressione e il livello di trigliceridi nel sangue. Sebbene attualmente i metodi di produzione industriale dell’estratto di foglie d’ulivo siano ancora allo studio, è possibile realizzare un decotto facendo bollire le foglie in acqua per una decina di minuti. Bisogna però fare attenzione, specialmente se si sta già seguendo una terapia contro l’ipertensione: l’effetto del decotto di foglie d’ulivo può infatti essere molto marcato, portando anche a dei collassi dovuti a un eccessivo abbassamento della pressione arteriosa.