Stanchezza continua: è il momento di cambiare lavoro?

Stanchezza continua: è il momento di cambiare lavoro?
3.2 su 6 voti

stanchezza sul lavoro, mal di testa

Una delle principali fonti di stress che si affrontano nella vita adulta è certamente il lavoro; moltissimi lavori, infatti, richiedono un notevole impegno a livello psichico che va anche al di là delle ore di ufficio; a chi non è mai capitato di portarsi il lavoro a casa, o di rispondere a un’email di lavoro durante il weekend?

In un mondo così veloce e costantemente collegato come quello di oggi è molto facile farsi prendere dalla frenesia, dal bisogno di fare qualcosa perché altrimenti ci sembra di non fare niente; si comincia pranzando davanti al pc per portarsi avanti con il lavoro, e si finisce a non avere più neanche un momento libero per se stessi. Si tratta di un modo di vivere che non è sostenibile sul lungo periodo, e che può portarci anche ad ammalarci soffrendo perennemente di mancanza di energie.

 

Stanchezza da stress: le mosse giuste per contrastarla

Bisogna però dire che non sempre lo stress è negativo e non sempre è possibile eliminarlo del tutto; quello che invece può essere fatto è attuare un cambio di prospettiva, che ci porti ad affrontare le nostre giornate in modo più sereno, aumentando anche la nostra produttività. Il cardine di questo cambio di prospettiva è il riposo: bisogna passare dal vedere il riposo come una perdita di tempo, qualcosa di cui si può fare a meno, al vederlo come uno strumento indispensabile per aumentare la nostra produttività e le nostre prestazioni. Dobbiamo quindi iniziare a pensare al nostro cervello come a un muscolo: così come in palestra facciamo una pausa tra un set di ripetizioni e l’altro, in modo da dare al muscolo il tempo di recuperare e migliorare le prestazioni durante i set successivi, così dobbiamo dare al nostro cervello il tempo di recuperare durante la giornata lavorativa.




D’altra parte, diversi studi scientifici hanno dimostrato come i momenti di pausa siano quelli in cui il nostro cervello è più attivo nel processare e rielaborare gli stimoli assorbiti precedentemente: quando cercate una soluzione ma non riuscite a trovarla, o quando avete bisogno di una nuova idea o di una nuova prospettiva, dunque, la cosa migliore da fare è prendersi un momento di riposo in modo da potere tornare sullo stesso problema con una mente fresca e riposata.

Prendere l’abitudine di riposarsi e fare pause, inoltre, vi aiuterà a gestire le priorità in modo migliore e a capire cosa è realmente necessario fare e cosa invece è una perdita di tempo: è davvero necessario un meeting di un’ora? Non può essere sostituito da un memo mandato via email al gruppo di lavoro? Una buona gestione del tempo è alla base del successo lavorativo; quello che conta davvero, infatti, non è il tempo che si passa in ufficio o a lavorare, ma i risultati che si raggiungono.

 

Troppo stress: è il momento di cambiare?

Naturalmente, non sempre è possibile applicare queste soluzioni: tutto dipende dal proprio luogo di lavoro. Se il lavoro continua a stancarti troppo e a procurarti uno stress che non riesci a gestire, alla fine la soluzione migliore per la propria salute potrebbe essere proprio quella di cercare un nuovo lavoro, trovandone uno che sia maggiormente compatibile con la propria personalità e il proprio modo di gestire il tempo.

 

Libri che potrebbero interessare:

Libro su stress e lavorofelicità al lavorolavorare senza stresscome vincere lo stress sul lavoro libro

Ti potrebbero interessare...