Stabilizzare la pressione bassa che provoca spossatezza

Stabilizzare la pressione bassa che provoca spossatezza
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Ci si deve preoccupare?

La pressione bassa, o ipotensione arteriosa, è una condizione fisica non preoccupante caratterizzata da valori pressori inferiori ai 90 mmHg. Si manifesta con sintomi quali spossatezza, capogiri, nausea, sudorazione fredda, pallore, visione offuscata, svenimento fino alla caduta.

 

Le cause

La pressione bassa può dipendere da diversi fattori, per cui la terapia per stabilizzarla è strettamente legata alla causa. A tale scopo, è essenziale distinguere il carattere costituzionale da patologie come l’anemia più o meno grave, la rigidità delle arterie, il cattivo funzionamento della valvola aortica, l’ipotiroidismo, le malattie endocrine o la depressione. In questi casi, rivolgetevi al medico di fiducia per valutare la cronicità del problema e le cure più adeguate per risolverlo definitivamente.

L’ipotensione può essere causata anche da fattori esterni come il caldo eccessivo, una dieta povera di sale, l’assunzione di farmaci diuretici per la cura dell’ipertensione, del Parkinson o dell’ipertrofia della prostata.
Nonostante sia una condizione benigna (entro certi limiti, infatti, riduce i rischi di malattie cardiovascolari), comporta tuttavia sintomi abbastanza fastidiosi per cui è importante stabilizzarla, riportandola ai valori normali. Al comparire dei sintomi, non allarmatevi subito ma optate per una sana passeggiata di almeno 30-40 minuti che migliora di gran lunga il livello energetico.

 

Alimenti che alzano la pressione

L’alimentazione svolge un ruolo rilevante. Una dieta sana ed equilibrata è molto utile per stabilizzare la pressione bassa. Pertanto:

  • Prediligete frutta e verdura fresche di stagione e cibi poco grassi, leggeri e ben distribuiti.
  • Aromatizzate i vostri piatti con le spezie. In particolare per innalzare i valori pressori utilizzate il pepe, il peperoncino e lo zenzero.
  • Fornite al corpo un adeguato apporto di liquidi.
  • Riducete o addirittura eliminate le bevande alcoliche.
  • Bevete regolarmente delle tisane a base di Guaranà, Ginseng, ma anche bevande eccitanti quali il caffè ed il tè ricchi di caffeina, un classico stimolante del sistema nervoso e della circolazione.
  • Prediligete la pappa reale che peraltro costituisce un buon ricostituente.

 

Non abusate di questi rimedi perché caffè e tè possono comportare tachicardia. La liquirizia innalza leggermente la pressione, ma può causare ritenzione idrica. Il Ginkgo Biloba, invece, è un buon ricostituente che solleva i valori pressori senza effetti collaterali.

 

Cosa prendere per regolarizzare la pressione

Un prodotto naturale senza controindicazioni è l’infuso di foglie di olivo come integratore, i cui ottimi benefici sono stati scientificamente provati. L’infuso non alza la pressione ma la regolarizza grazie ai principi attivi di cui è composto.

Per riportare i valori nella norma, evitate di stare troppo tempo in piedi e fermi. Qualora le esigenze lavorative dovessero richiederlo, utilizzate preferibilmente delle calze elastiche compressive che stimolano la circolazione nei punti giusti. Se state invece troppo tempo seduti, eseguite qualche esercizio con una certa regolarità. Pertanto, incrociate le gambe; contraete i muscoli dei glutei e delle cosce; alzate di tanto in tanto una gamba e poggiatela su una sedia.

Per prevenire lo svenimento nonché la caduta, stendetevi qualche minuto a letto o sul divano e sollevate le gambe poco più in alto del livello del cuore, in modo da favorire la circolazione del sangue e farlo affluire adeguatamente al cervello. Quando vi alzate dal letto, fatelo con estrema calma per evitare i classici capogiri, causati dalla forza di gravità che spinge il sangue verso le gambe anziché al cervello. Evitate, inoltre gli abiti troppo stretti che potrebbero compromettere il naturale afflusso sanguigno nelle zone periferiche.



Qualora questi semplicissimi rimedi non dovessero stabilizzare a lungo la pressione arteriosa potreste rivolgervi al vostro medico di fiducia. In alcuni casi, potrebbe prescrivere dei vasocostrittori, come le midodrine, oppure dei cortisonici a base di liquidi e sale. Tuttavia, è bene ricordare che queste soluzioni seppur efficaci comportano non pochi effetti collaterali.

Al primo sospetto di pressione bassa, confermate i dubbi misurando più volte la pressione arteriosa con uno strumento preferibilmente a mercurio (più preciso), prima da seduti dopo 5 minuti di riposo ed in seguito da alzati, dopo 3 minuti in questa posizione. Mediante questa misurazione si rivelerà la vera natura dei disturbi.

 

Tabella valori pressione

tabella valori pressione

 

Succhi per abbassare la pressione

I tre migliori succhi che potete assumere per aiutare ad abbassare la pressione arteriosa sono: succo di barbabietola, succo di arancia e succo di carota.

 

Barbabietola:

il succo di barbabietola rossa si è rivelato particolarmente efficace nel contrastare l’ipertensione. Uno studio dell’American Heart Association, un gruppo di persone sofferenti di ipertensione ha visto diminuire molto la loro pressione arteriosa con l’assunzione quotidiana di 200 grammi di succo di barbabietole. Il fattore chiave, spiega lo studio, è nel nitrato, una sostanza presente nella barbabietola che, una volta entrata in circolazione, allarga i vasi sanguigni, favorendo quindi un corretto afflusso di sangue e abbassando la pressione arteriosa.

 

Arancia:

oltre alle classiche proprietà benefiche dovute al contenuto di vitamina C, il succo di arancia si è dimostrato efficace nel regolare la pressione. Uno studio del French Journal of Clinical Nutrition ha ne ha individuato la causa nella presenza di una sostanza chiamata esperidina; i risultati ottenuti dallo studio, con l’assunzione da parte dei soggetti di circa mezzo litro di succo d’arancia al giorno, hanno dimostrato che l’esperidina contribuisce significativamente a regolarizzare la pressione arteriosa, con l’effetto aggiuntivo di migliorare l’elasticità dei vasi sanguigni, contribuendo quindi ad una migliore salute generale del sistema cardiovascolare.

 

Carota:

il contributo maggiore delle carote al regolamento della pressione arteriosa è dovuto sicuramente al beta-carotene, una sostanza utilissima nel prevenire l’insorgere di malattie cardiache, molte delle quali hanno tra gli effetti collaterali una forte ipertensione. Inoltre, il beta-carotene si è dimostrato efficace nel regolare le funzioni renali. Le carote sono inoltre ricche di potassio, un’altra sostanza la cui presenza regolare nella dieta aiuta a combattere l’ipertensione.

 

 

Quale acqua bere per abbassare la pressione

Una delle cose migliori che potete fare per migliorare la vostra salute, indipendentemente dalla patologia di cui soffrite o anche se siete in salute, è assumere regolarmente acqua minerale.

Non tutte le acque sono uguali però: a seconda dei sali che vi sono disciolti dentro, ce ne sono di più o meno adatte per chi ha certe necessità.
Innanzitutto, sarebbe opportuno che sceglieste un tipo di acqua povera di sodio; il sodio è una delle sostanze che maggiormente possono contribuire ad alzare la pressione oltre i valori normali e ad affaticare il muscolo cardiaco, e nella nostra dieta spesso ne assumiamo già una quantità superiore a quella raccomandata (recenti studi indicano un’assunzione media di 9 grammi al giorno contro i 5 raccomandati).

Un’altra caratteristica che dovrebbe avere l’ acqua di vostra scelta per aiutarvi contro la pressione alta è di essere a basso residuo, la cosiddetta acqua oligominerale. Il basso contenuto di sali minerali (residuo) in questo tipo di acqua la rende molto leggera, adatta ad essere bevuta quotidianamente, inoltre favorisce la diuresi, non solo non andando ad introdurre altro sodio nell’organismo ma aiutando ad espellere quello in eccesso. Tra le acque preferite per chi soffre di pressione alta potete trovare Norda e San Benedetto.

L’acqua Norda, raccolta da tre sorgenti situate rispettivamente nell’Appennino Parmense, nelle Piccole Dolomiti e nelle Prealpi Orobiche, si distingue per la bassissima presenza di sodio e per il basso residuo di sali minerali, rendendola adatta al consumo quotidiano e nell’accompagnarsi ad una dieta povera di sodio per regolarizzare la pressione.

L’acqua San Benedetto è ormai da alcuni anni in cima alla classifica della reputazione nel settore delle bevande analcoliche in Italia; forniscono molti tipi diversi di acqua minerale, tra cui anche acqua minerale oligominerale e povera di sodio che, come detto prima, favorisce la diuresi ed il funzionamento dei reni, tutti fattori che vi possono aiutare a tenere sotto controllo e a normalizzare la pressione alta.

 

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