Cibi che creano pesantezza e stanchezza

 
 

Cominciamo con il dire, innanzi tutto, che non esistono formule magiche o teoremi perfetti; trovare una corretta alimentazione che conferisca il giusto apporto energetico, non appesantisca troppo il processo digestivo e non dia spazio a fenomeni di intolleranze non è del tutto banale.

Complice un interesse diffuso ed una crescente attenzione al proprio benessere, può risultare interessante e senza dubbio utile fare un pò di chiarezza in merito. Andiamo, allora, alla scoperta di tutti quei cibi che possono risultare indigesti per il nostro organismo e cerchiamo di carpire qualche segreto per seguire un regime alimentare corretto ed amico del nostro sistema digestivo.

 
 

Cibi che possono indurre pesantezza e generale affaticamento

Se molti nutrizionisti sono concordi nel definire la dieta migliore come quella che non regala pesanti restrizioni alimentari, ma si veste di un sano buon senso, è altrettanto vero che non tutti i cibi vengono assimilati e digeriti allo stesso modo dal nostro organismo.

Quali sono, dunque, gli alimenti che possono indurre un processo digestivo rallentato con pesanti ripercussioni sul tono energetico e sull’umore generale?

– Il latte ed i suoi derivati

L’organismo umano non è stato progettato per consumare grossi quantitativi di latte ed anche per questo motivo sono numerosi i casi di intolleranza all’alimento.

Il latte impegna a fondo il nostro sistema digestivo; il quantitativo elevato di grassi in esso contenuto rallenta l’intero processo mentre per i soggetti maggiormente predisposti non è raro riscontrare episodi flatulenza, gonfiore e dissenteria.

Non sono immuni da tali caratteristiche anche i prodotti caseari in genere ( soprattutto nel caso di formaggi ad elevato contenuto di lattosio e grassi) mentre nei derivati che si abbinano al cacao (cioccolato al latte) poi, il processo digestivo rallentato si accompagna alle irritazioni intestinali provocate dal cioccolato in una miscela a dir poco esplosiva.

– I legumi

Il piacere di una buona pasta e fagioli in serata autunnale può essere davvero speciale; un vero peccato, dunque, che ceci, lenticchie, fave, fagioli e piselli siano tra gli alimenti peggio tollerati dal nostro intestino e siano causa di gonfiore diffuso e veri e propri episodi di meteorismo.

– La carne rossa

Autorevoli studiosi indicano in quattro ore almeno il tempo necessario per digerire un bella bistecca di manzo. L’elevato contenuto proteico dell’alimento, unito alla percentuali di grassi, rendono il cibo prezioso per la salute del nostro organismo, ma con l’obbligo di assumerlo nelle giuste dosi.
Qualche piccolo trucco può rendere l’alimento più facilmente digeribile; la marinatura, ad esempio, allevia il carico dei succhi gastrici.

Oltre agli alimenti in sè, naturalmente, hanno un grosso un peso le modalità di cottura ( friggere ad esempio è una attentato alla linea e al fegato) e le modalità di conservazione degli stessi ( non va dimenticato, ad esempio, che i cibi sott’olio richiedono un tempo di digestione lunghissimo).

 
 

Consigli per una digestione perfetta

Il benessere dell’apparato digestivo comincia in bocca; una corretta masticazione del cibo fino quasi a renderlo in poltiglia alleggerisce notevolmente il carico dei succhi gastrici, consente di evitare fastidiosi gonfiori e di assimilare correttamente tutti i principi nutritivi. La conseguenza di un errore di masticazione e di essere troppo veloci nel mangiare è senza dubbia una difficoltà nel mantenere un sonno profondo durante la notte. Per combattere l’insonnia cominciate a cambiare il vostro atteggiamento in tavola, masticando con lentezza e senza accanirsi pensando a ciò che dovrete fare dopo aver mangiato.

Prestate sempre attenzione ad una corretta cottura dei cibi e, se possibile, accompagnate gli alimenti con spezie benefiche che sono in grado di riattivare il metabolismo e favorire il processo digestivo. La carne, come suggerisce anche il buon senso, va consumata nei giusti quantitativi e accompagnata da alimenti leggeri come un piatto di verdura. Vi sconsigliamo l’abbinamento carne e patate o con carboidrati pesanti per non innescare una bomba per il vostro stomaco.

Evitate di consumare la frutta a fine pasto; la componente zuccherina consumata va in fermentazione nello stomaco ed impedisce di digerire anche gli altri alimenti favorendo l’insorgere anche di fastidiosi gonfiori addominali.

L’ultimo consiglio, infine, può sembrare pleonastico, ma non lo è del tutto: limitate le porzioni e alzatevi da tavola non completamente sazi. Una corretta digestione aiuta a fare il pieno di energia, stimola il buon umore e rende attivi per tutta la giornata.