Dieta disintossicante per ridurre la spossatezza

Dieta disintossicante per ridurre la spossatezza
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Depurare l'organismo dieta

La nostra salute dipende da moltissimi fattori; uno tra i più importanti è l’alimentazione. Quando si eccede con il cibo oppure con l’alcool, ad esempio, è la nostra salute a pagarne le conseguenze: ci sentiamo fiacchi e spossati, privi di energia, la nostra pelle appare spenta e grigiastra e possiamo anche soffrire di spiacevoli disturbi gastrointestinali. Quando si esagera, dunque, il modo migliore per rimettersi in sesto consiste nel depurare il fegato, seguendo un’alimentazione specifica che permetta di liberarsi delle tossine e delle sostanze dannose come l’ammoniaca, dandoci nuova energia e alleggerendo il carico del fegato e dei reni.

Naturalmente, sarebbe preferibile mangiare sempre in modo tale da non sovraccaricare il fegato, limitando così il ricorso alla depurazione; nella pratica però questo non è sempre possibile, ed in alcuni casi – ad esempio dopo gli abbondanti pasti di Natale e Capodanno – può essere necessario seguire per qualche giorno un’alimentazione specifica volta a depurare il nostro fegato e a migliorarne le funzioni.

Dieta per fegato
Alimenti consigliati per la dieta depurativa
Esempio di dieta disintossicante: colazione, pranzo e cena
Dieta depurativa di un solo giorno

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Dieta per depurare il fegato

Il fegato è così importante perché tutte le sostanze che vengono metabolizzate nel nostro corpo passano al suo interno: oltre ai metaboliti provenienti dal cibo, infatti, il fegato smaltisce anche alcool e farmaci. Molti di questi metaboliti generano, come sottoprodotto delle reazioni chimiche che avvengono all’interno del fegato, anche delle sostanze dannose, come ad esempio l’ammoniaca. In condizioni normali il fegato è in grado di smaltire correttamente le sostanze dannose, ma se queste aumentano in modo eccessivo – ad esempio a causa dei pasti abbondanti e ricchi di grassi, degli alcolici o dei farmaci – il fegato non riesce a smaltirle tutte, portandole ad accumularsi a livello epatico. Per questo motivo, può essere opportuno depurare il fegato anche in seguito a una lunga terapia con antibiotici o con altri farmaci che vengono metabolizzati a livello epatico, come ad esempio i chemioterapici.

In generale, per depurare il fegato è necessario seguire un’alimentazione ricca di frutta, verdura e cereali integrali, assumendo legumi, pesce e pollame come fonte principale di proteine. Inoltre, è molto importante bere tantissima acqua, almeno due litri al giorno: tutte le scorie e le tossine che smaltiremo, infatti, verranno espulse con le urine. Gli alimenti da evitare sono invece i grassi di origine animale, pasta e pane bianchi, zuccheri, dolci e alcolici. Anche nell’ambito dei vegetali, però, vi sono degli alimenti più adatti di altri.

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Alimenti da assumere per dieta depurativa

La cicoria, ad esempio, ha proprietà diuretiche, lassative e depurative. È particolarmente adatta quando ci si sente gonfi oppure si soffre di stipsi, in quanto aiuta a liberarsi delle scorie. Anche le carote sono molto utili nell’ambito di un’alimentazione depurativa: sono infatti ricche di vitamine A ed E, preziosi antiossidanti che contribuiscono al benessere cellulare. Abbiamo poi il carciofo, che favorisce la produzione di bile a livello epatico: la bile è un liquido che viene rilasciato nell’intestino durante la digestione, e che ha la funzione di emulsionare i grassi e favorire l’assorbimento di alcune vitamine liposolubili. Per questo motivo, il carciofo facilita la digestione. Le barbabietole sono invece ricche di pro-vitamina A, e sono ricche di sostanze decongestionanti e idratanti, e migliorano il drenaggio epatico.

I pomodori, ricchi di licopene, intervengono nel regolare il metabolismo dei grassi. Sono inoltre ricchi di vitamina C e aiutano a tenere sotto controllo il livello di colesterolo nel sangue. Anche le crucifere, rappresentate principalmente da broccoli e cavolfiori, hanno un ruolo importante nella depurazione epatica: sono infatti ortaggi ricchi di zolfo, che stimola la produzione degli enzimi epatici e favorisce la digestione.

Entrando invece nell’ambito della frutta, un ruolo importantissimo spetta ai limoni: nonostante il loro sapore aspro li renda difficili da mangiare da soli, infatti, sono ricchi di vitamina C e hanno una funzione antiossidante, proteggendo le cellule epatiche e permettendo loro di rigenerarsi più facilmente. Anche i mirtilli, come tutti i frutti di bosco, sono ricchi di sostanze antiossidanti e contribuiscono così al benessere cellulare. Tra la frutta secca, invece, il ruolo principe è quello delle noci: grazie al loro elevato contenuto in arginina, un amminoacido, aiutano il fegato a smaltire l’ammoniaca.



Infine, una menzione speciale va all’olio extravergine d’oliva, condimento principale della dieta mediterranea: ricco di grassi polinsaturi e di vitamina E, il suo consumo regolare è stato collegato a un miglioramento della pressione arteriosa e dei livelli di colesterolo nel sangue, a un maggior rinnovamento cellulare e a un generale aumento del benessere fisico. Gli ultimi studi hanno confermato che non è solo l’olio estratto dalle olive ad essere un buon alleato della nostra salute, bensì anche le foglie dell’olivo presentano interessanti proprietà.

 

Esempi di dieta disintossicante

Adesso che abbiamo visto quali sono i principi di base che stanno dietro all’idea della depurazione epatica, bisogna capire bene come metterli in pratica nella nostra vita. Esistono moltissime diete disintossicanti per il fegato, la cui durata va da 1 a 3-4 giorni; naturalmente, una volta terminato il periodo di disintossicazione non bisognerà tornare a esagerare con cibo e alcool, altrimenti il lavoro fatto sarà inutile. Un’altra possibilità è quella di depurare il fegato in modo periodico, ad esempio facendo un giorno di dieta depurativa ogni settimana, oppure un fine settimana ogni mese. La dieta disintossicante è adatta a tutte le persone in salute e senza particolari problemi medici, anche ai bambini; nel caso invece di problematiche specifiche è importante consultare il medico prima di cambiare alimentazione.

Vediamo adesso un esempio di alimentazione disintossicante da seguire per due o tre giorni: si tratta di un’alimentazione basata esclusivamente su frutta e verdura, che prevede l’inserimento delle proteine di origine animale – o dei legumi nel caso dei vegetariani – soltanto dopo i primi giorni di disintossicazione. Si tratta certamente di una dieta ipocalorica, ma non in modo eccessivo come si potrebbe pensare: essendo infatti composta sia da pasti che da spuntini, infatti, si riescono comunque a raggiungere le 1000-1200 calorie al giorno. Naturalmente, non si tratta di una dieta da seguire a lungo termine, ma trattandosi di un’alimentazione da seguire solo per pochi giorni non crea alcun problema all’organismo.

Innanzitutto, come già detto prima è importante curare molto la propria idratazione: per questo motivo sarà fondamentale bere ogni giorno almeno due litri d’acqua, che potrà in parte essere sostituita da caffè d’orzo oppure tisane depurative, ovviamente non zuccherate.

La colazione prevederà caffè d’orzo oppure una tisana, una spremuta di agrumi e una macedonia. Si tratta dunque di un pasto che non appesantisce ma che fornisce energia immediatamente disponibile all’organismo sotto forma di fruttosio. A metà mattina sarà possibile invece assumere un centrifugato, che potrà essere realizzato con qualsiasi mix di frutta e verdura vi sia gradito. Si tratta di uno spuntino abbastanza facile da trovare anche per chi passa la giornata fuori casa: negli ultimi anni, infatti, nelle principali città italiane sono comparsi moltissimi bar e locali dedicati a un’alimentazione più naturale, con prodotti spesso biologici e un’ampia selezione di frutta e verdura. Lo spuntino di metà pomeriggio consisterà invece in un mix di frutta fresca e frutta secca.

A pranzo, invece, la dieta disintossicante prevede una porzione di insalata verde, una di verdure grigliate o al vapore e della frutta.

La cena è molto simile, sostituendo alle verdure grigliate una porzione di minestrone di verdure. Per riequilibrare l’acidità dell’organismo, inoltre, si consiglia di assumere dopo ogni pasto un cucchiaino di carbonato di magnesio con una spruzzata di succo di limone, tutto sciolto in un bicchiere di acqua tiepida. Una volta terminati i due giorni di disintossicazione sarà possibile aggiungere all’alimentazione pesce magro, pollame e legumi, successivamente potranno essere reintrodotti i cereali integrali fino ad arrivare a un’alimentazione normale.

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Dieta depurativa di un giorno

Se invece vogliamo disintossicarci in un solo giorno possiamo seguire un’altra dieta, suggerita dalla nutrizionista Elisabetta Macorsini. Si tratta di una dieta meno estrema di quella vista precedentemente, che si presta bene ad essere utilizzata con cadenza regolare, ad esempio una volta alla settimana. Anche in questo caso sono previsti tre pasti e due spuntini; la colazione prevede un caffè d’orzo, privo di caffeina, 100 ml di latte ad alta digeribilità, meno pesante per il fegato rispetto a quello ordinario, 40 grammi di pane integrale tostato e un cucchiaio di miele. Il caffè d’orzo può anche essere sostituito con una tazza di tè rosso, che per il suo sapore gradevole non richiede di essere zuccherato. Anche il suggerimento di tostare il pane non è casuale: una volta tostato, infatti, il pane perde un po’ della sua umidità, e dunque causa meno frequentemente gonfiore addominale.

Anche in questa dieta lo spuntino di metà mattina è costituito da un centrifugato, che in questo caso viene consigliato a base di arance e finocchio per la loro azione depurativa sull’organismo. Il pranzo sarà invece composto da un filetto di branzino lessato con zenzero, accompagnato da dei carciofi saltati in padella. Successivamente si andrà allo spuntino di metà pomeriggio, di nuovo un centrifugato ma questa volta con kiwi e finocchio. Infine, la cena sarà molto leggera, con una crema di finocchi e un’insalata a base di finocchio, mela, frutti rossi secchi, ravanelli e topinambur, condita con olio d’oliva, succo di limone, semi di lino e miele. Durante la serata, infine, sarà possibile consumare anche una tisana ai semi di finocchio per stimolare la digestione.

Si tratta in entrambi i casi di diete disintossicanti, da seguire per pochissimo tempo ma che aiuteranno il fegato affaticato a rimettersi in sesto, garantendoci così una rinnovata energia e un miglioramento del benessere generale.

 

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