Sentirsi giù per mancanza di stimoli

Sentirsi giù per mancanza di stimoli
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Ci sono dei momenti della vita in cui tutto va storto e il brutto momento, che sia lavoro o famiglia, influenza negativamente anche il nostro corpo. Ne consegue che ci si sente stanchi già la mattina, svogliati nel fare quelle cose che fino a poco tempo fa si facevano senza alcun peso.

Nel passato si riteneva che la plasticità del cervello fosse una caratteristica legata esclusivamente all’infanzia, e che il cervello fosse incapace, una volta terminato lo sviluppo fisico, di creare nuovi collegamenti neuronali. Oggi si sa che non è così: con gli adeguati stimoli, il cervello è in grado di sviluppare nuovi collegamenti tra neuroni anche negli anziani. Una corretta stimolazione del cervello, dunque, è fondamentale per mantenerci mentalmente in forma e per farci vivere una vita piena e affascinante.

La mancanza di stimoli, d’altra parte, può provocare una forma di apatia e una mancanza di motivazione che possono seriamente inficiare le nostre prestazioni nella vita quotidiana: naturalmente, a tutti è capitato almeno una volta di avere una giornata no, oppure di non avere voglia di fare nulla, ma se questa situazione persiste è necessario prendere provvedimenti e cercare di riprendere in mano la propria vita. Esistono però alcuni metodi che permettono di ritrovare la motivazione e di rimettersi in carreggiata oltre ad una corretta alimentazione; si tratta di metodi semplici e alla portata di tutti, ma che possono fare la differenza nella vostra vita.

 

Come ritrovare le motivazioni

Il metodo più semplice consiste semplicemente nell’iniziare a fare quello che si dovrebbe: in molti casi, la parte difficile è proprio l’inizio, ma una volta preso il via diventa più semplice continuare. Ad esempio, se dovete studiare imponetevi un orario in cui certamente aprirete il libro e inizierete; se dovete andare a correre, imponetevi un orario in cui indosserete le scarpe da ginnastica e uscirete di casa. Vedrete così che la parte più difficile del lavoro sarà fatta. Il secondo metodo, strettamente collegato al primo, consiste nel darsi obiettivi realistici, facendo piccole tappe: ad esempio, il primo giorno potrete studiare per 30 minuti oppure correre per 1 km, arrivando lentamente al vostro obiettivo.




Un’altra possibilità consiste nell’imporsi delle scadenze: la maggior parte delle persone, infatti, lavora meglio quando è sotto pressione, perché si viene a creare un senso di urgenza che li porta a sfidarsi con se stessi e a dare il meglio di sé. Si tratta di uno dei metodi motivazionali più efficaci che ci siano.

Un altro metodo consiste invece nel darsi una ricompensa. Ad esempio, se questa settimana andrete a correre almeno 3 volte, la settimana prossima vi regalerete un massaggio rilassante. Se riuscirete a seguire una dieta e a perdere 5 kg, vi regalerete un nuovo taglio di capelli. Naturalmente, gli obiettivi da porsi dovranno essere ragionevoli e raggiungibili in un lasso di tempo relativamente breve: avere un obiettivo troppo lontano o difficile da raggiungere può avere l’effetto opposto e demotivarci, perché penseremo di non potere mai riuscire a raggiungerlo. Se l’obiettivo finale è davvero lontano, dividetelo in tante tappe, ciascuna con un suo piccolo premio, in modo da potere comunque aspirare a un obiettivo fattibile.

Infine, un altro consiglio è quello di parlare ai vostri cari, come familiari o amici, degli obiettivi che volete raggiungere: condividerli con gli altri li renderà più reali, e il pensiero di deludere i vostri cari vi darà una motivazione in più che vi spingerà a raggiungere i vostri obiettivi.

A ben guardare, la stanchezza è una creazione della mente. Essa domina l’esistenza di chi vive senza uno scopo e senza sogni. Ti farò un esempio. Non ti è mai capitato di trovarti un pomeriggio in ufficio a rileggere qualche arido dossier, quando all’improvviso la tua mente cominciava a vagare…e poi ti senti stanco, ti sembra di non poterne più?
Qualche volta, risposi, non volendo ammettere che quella era la norma. Certo, succede di sentirsi indolenti.
Però se ti telefonasse un amico per invitarti al baseball, o per chiederti un consiglio per giocare meglio a golf, sono sicuro che di colpo sprizzeresti energia da tutti i pori. Addio stanchezza: le energie ti tornerebbero miracolosamente. Non è così?
E’ vero maestro.
Julian sapeva di aver centrato il bersaglio. Allora la tua stanchezza era solo una creazione mentale, una cattiva abitudine che la tua mente accampa come una scusa ogni volta che ti trovi di fronte a un compito noioso.
Questa sera, invece, è chiaro che sei affascinato dalla mia storia e hai voglia di condividere la sapienza che mi è rivelata. Il tuo interesse e la tua concentrazione ti danno energia. Non pensi nè al passato nè al futuro. Ti sei concentrato sul presente, sulla nostra conversazione. Se abitui la tua mente a vivere nel presente in ogni momento, disporrai sempre di una grande energia, in qualsiasi ora della giornata.

Testo tratto dal libro “Il monaco che vedette la sua Ferrari”.

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